Carissime sorelle,
ho la gioia di presentarvi la “Ratio”, il documento sulla formazione
che ogni Istituto è stato chiamato ad elaborare dopo la pubblicazione dell’esortazione apostolica Vita Consacrata.Lo stesso documento definisce la Ratio come
progetto formativo ispirato al carisma istituzionale, nel quale sia presentato in forma chiara e dinamica il cammino da seguire per assimilare appieno la spiritualità del proprio Istituto” (VC 68).Si tratta, dunque, di un testo che indica il modo di
trasmettere lo spirito dell’istituto, perché sia vissuto nella sua genuinità dalle nuove generazioni, nella diversità delle culture e delle situazioni geografiche; ed illustra alle persone consacrate i mezzi per vivere il medesimo spirito nelle varie fasi dell’esistenza progredendo verso la piena maturità della fede in Cristo Gesù (crf. VC 68).L’elaborazione della “Ratio institutionis” è stato un
compito prioritario che noi, come Consiglio Generale, ci siamo proposte per rispondere alle sollecitazioni della Chiesa. L’impegno richiesto non è stato indifferente ma alla fine il documento è stato redatto, corretto e sottoposto al giudizio della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica che lo ha apprezzato. Pertanto, ora, siamo in possesso di un testo che risponde alle richieste della Chiesa e delinea in maniera chiara le varie tappe della formazione al fine di “condurre progressivamente chi aspira a consacrarsi ad assumere i sentimenti di Cristo Signore.”E’ importante, però, non pensare che una volta elaborata
la Ratio arriveranno le vocazioni. Essa rappresenta uno strumento che va letto, meditato e soprattutto vissuto.Se ogni Apostola della Sacra Famiglia vuole fare
pastorale vocazionale deve cominciare a ripensare alla propria vocazione, ravvivare il dono ricevuto mediante il recupero di una solida spiritualità, impegnarsi a progredire nel cammino di conformazione a Cristo per essere in grado di affrontare le sfide di una missione inculturata nell’oggi della nostra società.Questo richiede una continua ricomprensione di sé e della propria
chiamata per viverle come passione vocazionale di cui è condizione essenziale quella libertà evangelica che rende possibile accogliere in modo crescente il progetto di Dio nel cammino di sequela di Cristo.Coordinata fondamentale del progetto di Dio è l’amore
che fa di ogni essere umano un figlio, da Lui amato e salvato.L’esperienza della gratuità di questo amore che ognuna fa
nella propria vita si traduce, per noi, in passione educativa per le nuove generazioni, vissuta nella logica della reciprocità in tutte le sue dimensioni a vantaggio dei giovani più poveri.Ancora una volta è la Vergine Maria ad indicarci la
strada. Come prima discepola di Cristo ha vissuto pienamente la libertà evangelica nell’accoglienza colma di fede del volere di Dio. La sua esperienza ci sollecita e ci accompagna nel processo di liberazione interiore per ritrovarci pienamente nel progetto del Padre.Ogni Apostola della Sacra Famiglia deve sentire che la
sua missione è anzitutto quella di uscire da se stessa per andare incontro agli altri, specialmente i più poveri di mezzi e di ideali, per proclamare che il regno di Dio è già presente e che il Signore vuole tutti salvi e felici. Trovare in Lui la salvezza, eliminare le paure, superare le stanchezze, sostenere la speranza. Questa è la grande sfida che il mondo giovanile oggi ci chiede di testimoniare. Accogliamola con l’entusiasmo del card. G. Guarino e di Madre Teresa e guardiamo con fiducia al domani.Il testo che abbiamo tra le mani può aiutarci, unito al
particolare momento di preghiera che continuiamo a vivere in prospettiva dell’ormai imminente VIII Capitolo Generale.Chiediamo allo Spirito Santo che ci ottenga il dono della
docilità perché ci disponiamo ad accogliere con amore ed attuare con entusiasmo le linee orientative che il Capitolo stesso proporrà e liberiamo il nostro cuore da ogni resistenza che potrebbe impedirci di accogliere la diversità come ricchezza capace di dare un volto più splendente all’unità dell’Istituto.
MADRE GENERALE
Sr. Sara Faiello